Mar 28 2012

Comprimiamo al massimo i qcow2

daniele

Ecco un breve tutorial per comprimere al massimo le imamgini qcow2.

Le fasi principali necessarie sono:

  1. Montare il filesystem in read-only oppure attivare il device sull’host
  2. Eseguire zerofree
  3. Ricomprimere l’immagine

I requisiti sono:

  1. zerofree (http://intgat.tigress.co.uk/rmy/uml/index.html oppure yum install zerofree)
  2. qemu-img (disponibili dal pacchetto qemu)

Opzionalmente

  • qemu-nbd (disponibili dal pacchetto qemu)
  • Modulo del kernel nbd

Il principio di funzionamento di zerofree sta nel sovrascrivere con zero tutti i blocchi del filesystem non utilizzati, così che si possa sfruttare al meglio la funzionalità compress del formato qcow2. Per maggiori dettagli vi rimando al stito di zerofree (http://intgat.tigress.co.uk/rmy/uml/index.html) e qcow2 (http://people.gnome.org/~markmc/qcow-image-format.html).

Per utilizzare zerofree su un immagine qcow2 esistente si possono applicare due soluzioni:

  1. Eseguire zerofree all’interno del guest. Questo richiede che il filesystem su cui si vuole operare sia in read-only e che all’interno del guest sia disponibile il programma zerofree.
    Per rimontare un filesystem in read-only normalmente è sufficiente, avendo un accesso locale alla VM e non via SSH, entrare nel runlevel 1 (init 1) ed eseguire il comando

    mount -o remount,ro /
  2. Eseguire zerofree dall’host. Le immagini qcow2 non possono essere montate direttamente nell’host tramite un offset di mount o tramite kpartx; per questo motivo ci server il supporto al Network Block Device alias nbd. Ha come vantaggio la possibilità di eseguire tutto dall’host senza avviare le VM e che è necessario avere il comando zerofree solo sull’host.

Nello specifico utilizzeremo la soluzione numero 2.
Continue reading


Mar 27 2012

Conversione VM RHEL5 da IDE a VirtIO

daniele

Recentemente ho avuto necessità di convertire una macchina virtuale KVM con Red Hat Enterprise 5.7 installata originariamente con emulazione IDE al più performante layer di I/O VirtIO.

Il kernel di RHEL5 (e derivate) per quanto vecchiotto supporta già VirtIO sia per i dischi, per la rete che genericamente per PCI e channels.

Per prima cosa, a macchina avviata ancora in modalità IDE è necessario aggiornare l’initrd inserendo il supporto ai moduli virtio desiderati. Ricordarsi di inserire virtio_blk per lo storage, altrimenti la VM modificata non sarà in grado di eseguire il boot su un disco VirtIO.

Da root eseguire il comando:

mkinitrd --with virtio_pci --with virtio_blk --with virtio_net --with virtio_balloon --with virtio_console --with virtio -f /boot/initrd-$(uname -r).img $(uname -r )

Una volta fermata la macchina, tramite virsh o la gui virt-install sarà sufficiente rimuovere il disco IDE e il controller e ri-aggiungere il disco selezionando come modalità virtio.

Se l’installazione di RHEL5 utilizza, come è di default, le LABEL (oppure un UUID) per identificare le partizioni dei dischi la macchina è pronta per essere utilizzata, basta semplicemente avviarla.
Se grub o l’fstab utilizzassero i nomi de devices (es. hda2) essi andranno modificati secondo lo standard vd (es. hda[n] -> vda[n], hdb -> vdb ecc…)


Jan 21 2012

Creare un volume LVM

daniele

Supponendo di voler creare un volume LVM nel disco sdd per prima cosa inizializziamo lo spazio

pvcreate /dev/sdd
pvcreate initializes PhysicalVolume for later use by the  Logi‐
cal  Volume  Manager  (LVM).  Each PhysicalVolume can be a disk
partition, whole disk, meta device, or loopback file.

Successivamente creiamo il gruppo di volumi. Come estenzione fisica del volume (non quella virtuale che poi sarà quella realemente disponibile) è suggerito un valore di 32MB

vgcreate -s 32M backup /dev/sdd
vgcreate creates a  new  volume  group  called  VolumeGroupName
using the block special device PhysicalDevicePath.

Infine creiamo il volume logico vero e proprio assegnadogli una dimensione e un nome. Tale dimensione potrà venire estesa successivamente con lvextend.

lvcreate -L200G -nhomebk backup
lvcreate creates a new logical volume in a volume group  (  see
vgcreate(8),  vgchange(8)  ) by allocating logical extents from
the free physical extent pool of that volume group.

A questo punto il nuovo volume sarà disponibile come device attraverso il path /dev/gruppo/nomevolume pronto per poter essere formattato.

Ricordo che LVM può essere creato anche all’interno di una partizione o di un’immagine disco.

Riferimenti

  • man pvcreate
  • man vgcreate
  • man lvcreate

Jan 21 2012

Montare immagini raw partizionate

daniele

Per montare un immagine RAW oppure una partizione e/o LV contenente una VM o un insieme di partizioni è sufficiente avere installato kpartx

yum -y install kpart

A questo punto è possibile sfruttare /dev/mapper per mappare le partizioni del volume

kpartx -av /path/to/file_or_lv

le partizioni compariranno sotto forma di devices

ls /dev/mapper/
file_or_lv1
file_or_lv2
file_or_lvN

a questo punto è possibile montare ogni singola partizione come consueto

mount /dev/mapper/file_or_lv1 /mn/ext

per rimuovere la mappatura è sufficiente eseguire

kpartx -d /path/to/file_or_lv